Cosa sono i Sistemi Motivazionali? Capire le emozioni per capirsi meglio

Ti è mai capitato di chiederti perché reagisci in un certo modo in una relazione, oppure perché alcune emozioni sembrano prendere il sopravvento in certe situazioni, anche quando razionalmente “sai come dovresti comportarti”?
La risposta potrebbe essere nei sistemi motivazionali: un nome un po’ tecnico per descrivere qualcosa che tutti abbiamo dentro e che ci guida, anche senza che ce ne accorgiamo.

In questo articolo ti spiego in modo semplice cosa sono, a cosa servono e perché è utile conoscerli, soprattutto se stai attraversando un momento di difficoltà emotiva o relazionale.

Dentro di noi, più di quanto pensiamo

Ogni essere umano ha dentro di sé dei sistemi di base che ci guidano verso bisogni fondamentali: sicurezza, protezione, connessione, affetto, rispetto, riconoscimento, autonomia. Questi sistemi non sono pensieri logici, ma meccanismi automatici, legati alla nostra evoluzione: servono a farci sopravvivere e stare bene con gli altri.

Sono come dei “piloti automatici” che si attivano quando ci sentiamo minacciati, soli, ignorati, o anche quando siamo felici, accolti o ascoltati. Il problema è che a volte questi sistemi si bloccano, si confondono, si sovraccaricano, e noi ci ritroviamo a vivere emozioni forti o comportamenti che non capiamo fino in fondo.

I principali sistemi motivazionali

1. Attaccamento

È quello che ci spinge a cercare protezione e vicinanza quando ci sentiamo in pericolo. Da piccoli è fondamentale per sopravvivere, ma anche da adulti resta attivo: ci fa desiderare relazioni sicure, abbracci, parole rassicuranti.
Se qualcosa va storto in questo sistema, potremmo sentirci ansiosi, insicuri o sempre in allerta nelle relazioni affettive.

2. Accudimento

È il lato opposto dell’attaccamento: quando ci prendiamo cura di qualcuno. Si attiva quando vediamo sofferenza negli altri e vogliamo aiutare. Anche questo sistema può “impazzire”, ad esempio se ci sentiamo sempre responsabili degli altri, dimenticandoci di noi.

3. Rango o dominanza

Qui entra in gioco il nostro bisogno di sentirci competenti, rispettati, riconosciuti. Questo sistema è attivo ogni volta che ci confrontiamo con gli altri, quando vogliamo “valere qualcosa”. Se non funziona bene, potremmo sentirci inferiori, svalutati o sempre in competizione.

4. Cooperazione

Un sistema bellissimo: ci fa collaborare con gli altri, condividere obiettivi, aiutarci a vicenda. Quando questo è attivo, le relazioni diventano paritarie, autentiche. Ma se siamo bloccati in altri sistemi (es. attaccamento o rango), questo può faticare a emergere.

5. Sessualità e legame di coppia

Non riguarda solo il desiderio sessuale, ma anche la connessione profonda con l’altro, l’intimità, la voglia di costruire un legame affettivo stabile.

Perché tutto questo ci riguarda?

Conoscere questi sistemi non è un esercizio teorico: aiuta a dare un senso alle emozioni che viviamo.
Quando in terapia una persona racconta di sentirsi sempre insicura nelle relazioni, oppure di avere un bisogno eccessivo di controllare tutto o di compiacere gli altri, può essere utile capire quale sistema motivazionale si è attivato e perché.

È come vedere la mappa dietro ai nostri comportamenti: ci permette di prenderci cura di noi in modo più consapevole e gentile.

Come può aiutare la psicoterapia?

In un percorso psicologico, lavorare sui sistemi motivazionali vuol dire riconoscere i bisogni profondi che ci muovono e trovare nuovi modi per soddisfarli.
Significa imparare a non giudicare le emozioni, ma ascoltarle.
Significa capire perché in certe situazioni reagiamo “sempre allo stesso modo” e come possiamo creare strade nuove.

Vuoi iniziare a conoscerti meglio?

A volte basta iniziare da una piccola consapevolezza per cambiare direzione …

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