Ansia e Attacchi di Panico: comprendere cosa accade e come ritrovare l’equilibrio

L’ansia e gli attacchi di panico sono esperienze che possono entrare nella vita in modo improvviso e destabilizzante.

Chi ne soffre spesso descrive una sensazione di perdita di controllo, paura intensa e un profondo senso di allarme che sembra impossibile da fermare.

Comprendere cosa sono l’ansia e il panico, come funzionano e perché si manifestano è un passaggio fondamentale per ridurre la paura e iniziare un percorso di cura e di maggiore consapevolezza.

L’ansia: una risposta naturale che può diventare sofferenza

L’ansia è un’emozione di base, presente in tutti noi. Ha una funzione adattiva: segnala una possibile minaccia e prepara il corpo ad affrontarla. In molte situazioni della vita quotidiana, una lieve attivazione ansiosa ci aiuta a rimanere vigili, concentrati e reattivi.

Diventa però problematica quando l’attivazione è eccessiva, persistente o sproporzionata rispetto alla situazione reale. In questi casi l’ansia smette di essere una risorsa e inizia a trasformarsi in una fonte di sofferenza, interferendo con il benessere psicologico e con la qualità della vita.

Come si manifesta l’ansia

L’ansia coinvolge contemporaneamente il corpo e la mente.
A livello fisiologico possono comparire tensione muscolare, respiro corto, battito cardiaco accelerato, senso di oppressione al petto, agitazione interna.
A livello mentale, invece, sono frequenti preoccupazioni continue, pensieri anticipatori negativi e la sensazione di non riuscire a gestire ciò che sta accadendo.

Spesso la persona inizia a monitorare costantemente il proprio corpo, temendo l’insorgere di nuovi sintomi. Questo meccanismo può aumentare ulteriormente l’ansia, creando un circolo difficile da interrompere.

Gli attacchi di panico

L’attacco di panico è un episodio improvviso di paura intensa, che raggiunge il suo picco in pochi minuti. Chi lo vive può sperimentare sensazioni molto forti, come se fosse in pericolo immediato, anche in assenza di una reale minaccia.

Tra i sintomi più comuni vi sono:

  • palpitazioni o tachicardia

  • difficoltà respiratoria o senso di soffocamento

  • vertigini, nausea o instabilità

  • tremori, sudorazione, brividi o vampate di calore

  • sensazione di irrealtà o di distacco da sé

  • paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo

Nonostante l’intensità dei sintomi, l’attacco di panico non è pericoloso, ma viene vissuto come tale da chi lo sperimenta.

La paura della paura

Dopo uno o più attacchi di panico, molte persone iniziano a temere che possano ripresentarsi. Questa paura anticipatoria porta a una maggiore attenzione alle sensazioni corporee e a un tentativo costante di controllo.

Con il tempo, può svilupparsi un vero e proprio circolo vizioso: la paura di stare male aumenta l’ansia, l’ansia intensifica le sensazioni fisiche e queste, a loro volta, alimentano il panico. Per proteggersi, la persona può iniziare a evitare luoghi o situazioni considerate “a rischio”, restringendo progressivamente la propria vita.

Perché ansia e panico compaiono

Ansia e attacchi di panico non hanno una sola causa. Spesso sono il risultato di un insieme di fattori, come periodi di stress prolungato, cambiamenti importanti, eventi emotivamente difficili o una difficoltà nella regolazione delle emozioni.

In molti casi, il panico rappresenta un segnale: il corpo e la mente stanno comunicando che qualcosa è rimasto troppo a lungo in uno stato di allerta.

Affrontare ansia e attacchi di panico

È possibile lavorare sull’ansia e sugli attacchi di panico in modo efficace. Un percorso psicoterapeutico consente di comprendere i meccanismi che mantengono il disagio, ridurre la paura delle sensazioni corporee e sviluppare nuove modalità di relazione con le proprie emozioni.

L’obiettivo non è eliminare completamente l’ansia, ma imparare a riconoscerla, attraversarla e non esserne sopraffatti, recuperando gradualmente fiducia nel proprio corpo e nelle proprie risorse.

Quando chiedere aiuto

Se l’ansia o il panico limitano la tua quotidianità, se ti senti costantemente in allerta o se hai iniziato a evitare situazioni importanti per paura di stare male, chiedere supporto è un passo importante verso il benessere.

Rivolgersi a un professionista significa prendersi cura di sé e dare spazio a un cambiamento possibile.
Un percorso psicologico può aiutarti a comprendere ciò che stai vivendo, ridurre la sofferenza e ritrovare maggiore equilibrio e fiducia nelle tue risorse.

Se senti che è il momento di prenderti cura di te, puoi contattarmi per un primo colloquio conoscitivo, trovi QUI i miei contatti.

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